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domenica 12 aprile 2009
lunedì 16 marzo 2009
Adriano Casassa

Ex bocconiano in carriera, oggi ristoratore e scrittore in Barcellona, si sente in guerra.
Per combattere contro il "Nulla", quella forza malefica che bada solo ad accumulare denaro, contro gli uomini e la vita vera.
Adriano Casassa, 50 anni, romano, per lungo tempo dedito all'alta finanza internazionale, quel mondo votato ai soldi e agli affari lo conosce bene, per aver lavorato nelle grandi banche mondiali e per poi aver addirittura aperto una sala speculativa tutta sua, tra Milano e Londra.
Nel 2000 l'uomo con la passione del denaro molla tutto e apre un ristorante in Spagna, a Barcellona. E comincia a scrivere proprio di quell'ambiente che ha abbandonato e di quel "Nulla" che per tanto tempo era stato il suo pane quotidiano.
E scrive il libro Il gioco estremo, da gennaio '09 in libreria, Fanucci editore.

"Il libro è ribellione verso la realtà surreale in cui viviamo. E' un thriller che, sebbene intriso di fantasia, non si stacca mai dal mondo reale, anzi vi si innesta e osserva con ottiche diverse, molto plausibili, fatti di cronaca contemporanea. Reale è quindi anche l'energia alternativa che propone, inventata da uno scienziato italo americano con cui ho collaborato tre anni. Parliamo di un'energia potente, efficace, in grado di rendere davvero obsoleto il petrolio. Non si perde tempo con inganni come l'eolico o il solare capaci al massimo di coprire un dieci per cento del fabbisogno mondiale. Lo stesso idrogeno è una farsa, per produrre un litro di idrogeno bisogna bruciare oltre un litro di benzina, che senso ha continuare a parlarne? Il Gioco Estremo a cui l'umanità sta giocando non può essere vinto cambiando l'energia per ripulire l'aria del mondo e i nostri polmoni. Il Gioco estremo è al di la del bene e del male, concetti ormai confusi. Vita e Nulla sono gli avversari e sopravvivenza ed estinzione i premi in palio. L'amore per la Vita in tutte le sue forme è il motore del libro e anche l'unica soluzione ai problemi del mondo. La Vita nel suo caotico divenire è incompresa dagli uomini. E non capire la vita porta a disprezzarla".
"L'Avversario di cui si parla nel libro, Il Nulla, dedica una cura particolare ad accumulare denaro e lo usa per ingigantire il disprezzo dell'uomo verso se stesso. Consolida e aumenta le barriere fra l'umanità e la Terra, non trascura un dettaglio. Scarpe, calze, case e mezzi di trasporto sono spesso fasciati con materiali isolanti. I campi magnetici naturali sono alterati dalle onde elettromagnetiche, i cibi avvelenati con la chimica. Il transgenetico è il passo finale, non avvelena, ma cambia il senso profondo, il codice madre. Senza l'energia pura della natura l'umanità perde il suo slancio vitale. Il nemico della Vita è vita deformata, un rilfesso maligno in uno specchio che appare uguale pur essendo il nostro opposto. Tale nemico persegue un fine autodistruttivo che sfugge alla logica umana e si nasconde dietro la sua impercettibilità. Solo pensare che il Nulla esiste è infatti una contraddizione logica, il miglior scacco alla mente umana. E, non capire questo significa attribuire gli orrori odierni alla nostra natura e quindi a disprezzarci".
Adriano Casassa, Il Gioco Estremo, pag. 517, euro 19
Infine per capire chi è il Casassa personaggio, questo video.
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